A pochi passi dall’Ilva di Taranto per parlare con CanaPuglia di canapa e futuro

Canapa e fitorisanamento Canapicoltura //

canapa-presentazioneVi avevamo annunciato nei giorni scorsi l’incontro che CanaPuglia avrebbe tenuto in un luogo simbolico, la Masseria del Carmine a Taranto, che, a poca distanza dall’Ilva, ben testimonia le disastrose conseguenze ambientali causate dall’impatto del polo industriale.

Qui sotto vi riportiamo il resoconto della giornata, scritto e postato online dallo staff dell’associazione pugliese, buona lettura.

L’incontro si è svolto presso la Masseria del Carmine a Taranto, luogo tra i simboli più forti delle disastrose conseguenze ambientali causate dall’ impatto del polo industriale tarantino. L’appuntamento ha visto la partecipazione di oltre cento persone da tutta la Puglia oltre che dalla Campania e dalla Basilicata.

Agricoltori, imprenditori, ricercatori, professionisti, studenti, rappresentanti delle istituzioni ed associazioni locali e regionali, hanno potuto comprendere i vari aspetti legati alla coltivazione della Canapa, la sua storia, i suoi utilizzi moderni oltre a conoscere lo stato dell’arte del settore in Puglia, della realtà di CanaPuglia e del Network di riferimento.

L’incontro si è aperto con il benvenuto di Vincenzo Fornaro, proprietario della Masseria. Il suo intervento ha trasmesso il forte desiderio di rinnovamento che sta prendendo piede, giorno dopo giorno, nel territorio ionico ponendo in essere azioni di rigenerazione ambientale e di rivalutazione del territorio locale. Il suo personale contributo al raggiungimento di questi obiettivi sarà la coltivazione della Canapa. Per Vincenzo questa pianta è stata una grande scoperta e l’incontro con CanaPuglia ha fatto nascere buone prospettive per la realtà della Masseria dove, il prossimo anno, sarà sperimentata una coltivazione di 40mila metri quadrati, si organizzeranno  eventi di sensibilizzazione e dove, nel medio periodo, sarà avviato un impianto di trasformazione della Canapa, azione in linea con i principi della filiera corta e dell’economia locale.

L’intervento successivo è stato di Claudio Natile, Presidente di CanaPuglia (a destra nella foto), che ha comunicato i traguardi raggiunti dopo poco più di due anni di azione sul territorio e gli obiettivi realizzabili nel breve periodo continuando a lavorare con grande determinazione. Ha parlato delle motivazioni che hanno portato alla scelta di Taranto come territorio pilota del progetto C.A.N.A.P.A. sottolineando la fondamentale importanza di mettere insieme le forze per progettare azioni tese al bene comune. Infine, ha spiegato il funzionamento ed i vantaggi dell’adesione al Network di CanaPuglia da parte di aziende, associazioni, punti vendita e singoli sostenitori sottolineando l’importanza di fare impresa secondo i principi del mutualismo e della difesa del territorio da parte di investitori senza scrupoli.

Marcello Mastrorilli, direttore del CRA (Centro Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura) di Bari, istituzione aderente al Network di CanaPuglia, ha presentato le peculiarità e le tecniche di coltivazione della Canapa nel Sud Italia con particolare riferimento al recupero della celebre varietà italiana Eletta Campana , ritenuta estinta, e la sua successiva reintroduzione in agricoltura. Il CRA contribuirà attivamente allo sviluppo dei progetti di CanaPuglia.

Pietro Paolo Crocetta, amministratore di Ikaros Power, azienda pugliese specializzata nelle energie rinnovabili e finanziatore del progetto di ricerca del CRA, ringraziando CanaPuglia ed esprimendo un sano orgoglio di far parte del Network, ha spiegato i motivi del suo investimento che mira a favorire la disponibilità, per gli agricoltori pugliesi e di tutto il Meridione, di sementa idonea al Sud varietà Eletta Campanauna cultivar antica coltivata su 20mila ettari in Campania fino agli anni ’50 che assicurava un’alta qualità della produzione agricola e compatibilità con le condizioni pedo – climatiche del Sud. L’azienda si sta interessando anche al settore della Canapa per uso terapeutico, una medicina importante per milioni di persone.

Marcello Colao, membro del Team CanaPuglia nonché ingegnere ambientale socio dell’Abap (Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi) dopo aver sottolineato la palese insostenibilità ambientale e socio-economica causata dall’attività dell’imponente polo industriale ionico, ha presentato il progetto C.A.N.A.P.A. (Coltiviamo Azioni per Nutrire, Abitare e Pulire l’Aria) che mira, nel periodo di pochi anni, a circondare il polo siderurgico con una green belt (cintura verde) di Canapa. L’idea è di coinvolgere le diverse aziende agricole vicine, i cui terreni sono nelle immediate vicinanze dell’Ilva, per avviare la fitodepurazione “Phytoremediation”, tecnica e meccanismo naturale grazie al quale diverse piante (Canapa, Cotone, Lino, etc.) contribuiscono alla bonifica di siti contaminati, producendo nel contempo materia prima utile nel settore non alimentare ( edilizia, energia, biocompositi,etc.)

Leo Pedone, architetto responsabile di Pedone Working, azienda stimata e premiata a livello nazionale (CasaClima Awards ’13) ha diffuso, esprimendo fierezza nel far parte del Network di CanaPuglia, il valore della Canapa per l’edilizia presentando il progetto Case di Luce di Bisceglie dove, la costruzione di 60 appartamenti a super risparmio energetico e ambientale, rappresenterà la più grande applicazione in Europa ad uso abitativo del biocomposito in canapulo e calce. L’azienda pugliese ha scelto il Natural Beton, materiale prodotto dal partner Equilibrium che dal 2011, con grande impegno, ha reso disponibile per le famiglie e le aziende italiane un biocomposito naturale e versatile che abbatte la CO2 e fa risparmiare energia e denaro. La sua presentazione ha destato molto interesse e ricevuto numerosi apprezzamenti. Pedone Working è oggi in grado di soddisfare le richieste di privati, aziende ed enti che desiderano progettare, costruire, ristrutturare edifici come appartamenti, ville, eco-beach a basso impatto ambientale.

Gianluca Lomastro, socio del CNA Taranto e fondatore di Made in Taranto, è intervenuto esprimendo la volontà, come associazione del territorio, di collaborare alla realizzazione del progetto C.A.N.A.P.A. poiché ritenuto di grande valore per il territorio ionico.

Valerio Zucchini, ingegnere meccanico, ha raggiunto Taranto dall’Emilia Romagna presentando la sua esperienza nel settore della meccanizzazione della raccolta della Canapa a livello internazionale ed esprimendo la volontà a collaborare con CanaPuglia. Ha mostrato, da buon canapicoltore di famiglia, alcuni filmati storici sulla coltivazione e lavorazione della Canapa. Dopo questo incontro, Valerio si impegna a realizzare, su richiesta, macchinari per la raccolta e trasformazione della Canapa. Come da principio inspiratore di CanaPuglia, le macchine dovranno rispetteranno parametri di sostenibilità ambientale ed economica , dovendo essere accessibili anche a piccole cooperative, consorzi e reti di agricoltori.

Vladimiro Passannanti, diffusore sul territorio ionico dei prodotti Delizie di Canapa, marchio nato all’interno di CanaPuglia, ha espresso l’assoluta insensatezza di una legge che demonizza anacronisticamente una risorsa fondamentale per l’Uomo e la sua elevazione spirituale. Ha, inoltre, manifestato la genuinità di una pianta donataci dalla Natura che non può continuare a subire ingiustizia. Si impegnerà a diffondere i prodotti a base di Canapa nati in Puglia e con essi il messaggio di Ippocrate:            “ Fa che il cibo sia la tua medicina ”.

Giunti all’ora di pranzo, Vincenzo Lopez, chef vegano e responsabile del settore cooking di CanaPuglia, ha proposto un aperitivo a base di verdure di stagione e derivati del seme di Canapa. Con grande passione e professionalità, ha spiegato le modalità di preparazione di alcune pietanze sottolineando il valore della cucina mediterranea che ha per millenni rappresentato la cura e il benessere delle antiche popolazioni. Ha invitato il pubblico a guardare nelle pietanze tradizionali della Puglia la possibilità di prevenire le malattie.

Durante l’aperitivo, i visitatori hanno potuto toccare con mano i numerosi derivati della Canapa. Tanti i nuovi sostenitori che hanno apprezzato le T-shirt realizzate da Experimentart, azienda tarantina aderente al Network che si impegnerà a realizzare magliette con messaggi educativi.

Al rientro dalla passeggiata nell’ uliveto monumentale della Masseria del Carmine, Elvira Greco, biologa nutrizionista dell’Abap (Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi) ha parlato del valore nutrizionale del seme, olio e farina di Canapa. Ha spiegato, con l’aiuto di fonti scientifiche, che il seme di Canapa e i duoi derivati sono un’importante fonte di proteine vegetali e acidi grassi essenziali alla vita umana. Consapevole del valore del cibo come prevenzione di diverse patologie, ha sensibilizzato il pubblico sull’importanza di ridurre il consumo di carne e cibi raffinati che oggi rappresentano una delle cause del malessere di gran parte della popolazione.

Presente all’incontro anche Gino Ancona del Circolo Giordano Bruno di Bitonto che ha chiaramente delineato le motivazioni del fallimento dell’economia capitalistica e della cultura plasmatasi in questi ultimi anni. Cooperazione, mutualismo e economia locale sono stati i temi toccati durante la relazione che ha valorizzato e potenziato il messaggio che l’incontro si poneva di trasmettere: UNIRE LE FORZE PER PROGETTARE INSIEME UN FUTURO MIGLIORE. Per CanaPuglia sarà una guida intellettuale di fondamentale importanza.

Notevole emozione ha suscitato l’intervento di Andrea Trisciuoglio che, in funzione della sua esperienza terapeutica, ha chiarito i benefici curativi del fiore di Canapa rappresentando una prova vivente dei miglioramenti ottenuti dopo pochi mesi. Ha invitato il pubblico a conoscere il Cannabis Social Club di Racale, un’associazione nata nel 2013 che si pone l’obiettivo di aiutare tutti coloro che necessitano del farmaco producendo la materia prima e impegnandosi a distribuirla.

In conclusione, Claudio Natile ha ringraziato tutti i partecipanti esprimendo tutto l’ottimismo per il successo del Progetto su Taranto che, se portato avanti come previsto, diventerà un volano, una fucina di progetti replicabili in tutte le zone a disastro ambientale presenti sul territorio nazionale ma non solo: rappresenterà il cambiamento possibile grazie all’ azione di gruppi di persone che vogliono migliorare e migliorarsi.

Redazione Canapaindustriale.it

 

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