Canapa industriale in Cina: dalla rinascita al primo posto mondiale

canapa CinaL’industria della canapa è piccola ma in rapida crescita. Su scala mondiale la produzione di canapa industriale è aumentata del 50% negli ultimi dieci anni. La Cina è il primo produttore con una superficie coltivata di oltre 60mila ettari, seguita dal Cile con 48mila e dall’Europa, che sta continuamente perdendo quote di mercato. Il terzo posto europeo con 20mila ettari coltivati è oggi minacciato dal Canada, che sta rapidamente incrementando la propria produzione arrivando anche a servire il mercato statunitense.

La crescita recente di quest’industria è trainata dalla domanda di semi per uso alimentare, mentre nelle nazioni occidentali il mercato della fibra è frenato dai costi di trasporto e dal ritardo nell’evoluzione dei sistemi di trasformazione dei semilavorati. Al contrario, la Cina ha prodotto 50 mila tonnellate di semi nel 2012, pari a quasi il 40% della produzione mondiale, ed è riuscita a rendere profittevole anche la fibra visto che nel 2013 ha esportato 600 tonnellate di filati e 800 mila metri di tessuti, per un valore di circa 18 milioni di dollari.

Abbiamo recentemente parlato di EnviroTextiles e delle applicazioni antibatteriche della canapa. Secondo Barbara Filippone, presidente di EnviroTextiles: “Al momento nessun paese produttore di canapa è in grado di competere con la qualità delle fibre cinesi”. Questo risultato è reso possibile da un impegno cominciato nel 1993 quando investitori europei avviarono in Cina una produzione adeguata agli standard tessili occidentali e imprenditori cinesi brevettarono sistemi di produzione in grado di rendere la canapa competitiva per morbidezza con il cotone.

Come negli altri Paesi, la produzione di canapa industriale cinese è sottoposta ai controlli delle autorità statali e locali. Oggi le società cinesi detengono oltre la metà dei brevetti mondiali relativi alla canapa, una ventina dei quali riguardano utilizzi alimentari dei semi. Le aziende cominciano ad aggregarsi attorno a organizzazioni come Green Hemp, che rappresenta produttori e ricercatori cinesi attivi per un’industria ecosostenibile della canapa. La più importante società cinese del settore è oggi Yunnan Industrial Hemp, che ha sviluppato 4 delle 40 varietà mondiali di canapa industriale, possiede 10 brevetti per la lavorazione ed è recentemente entrata nel mercato degli estratti medicinali ad alto tasso di CBD in collaborazione con le autorità della United States Pharmacopeia Convention.

Stefano Mariani

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