La canapa nel Lazio: proposta di legge e progetti pilota di agricoltura sostenibile

canapa Lazio leggeNuova proposta di legge depositata al consiglio regionale del Lazio da Gino De Paolis di Sel e Riccardo Valentini del gruppo consiliare “Per il Lazio”. La proposta è stata presentata in un convegno presso l’Università Agraria di Sipicciano, che ha promosso l’iniziativa insieme al Comune, all’Università Agraria e al Comune di Graffignano e all’associazione Canapa Tuscia. L’evento ha ricevuto il patrocinio di Arsial e Regione Lazio, sponsorizzazione dell’Istituto J.J. Rousseau e del CSeA (Centro Sicurezza e Ambiente).

Riccardo Valentini ha dichiarato: “La nostra proposta di legge regionale per il Lazio promuove progetti di filiere regionali della canapa che comprendano la verifica della sostenibilità economica e ambientale dei processi produttivi. Per poi facilitare con bandi attuativi di regolamenti europei per attività produttive, ambiente e risorse energetiche alcuni progetti di coltivazione della canapa senza impiego di diserbanti, nanizzanti o disseccanti”. Al convegno di Sipicciano anche Emiliano Stefanini, responsabile politiche per l’ambiente di Sel presso il Consiglio regionale, Anselmo Uzzoletti, sindaco di Graffignano, Giulio Curti, presidente dell’Università Agraria di Sipicciano, l’avvocato Pietro Federico, e Giovanni De Caro, presidente dell’associazione Canapa Tuscia.

La proposta di legge presentata alla Giunta Regionale si compone di sette articoli: obiettivi e finalità del progetto, contenuti, periodicità della rendicontazione degli interventi pilota, aspetti economici e reperimento risorse comunitarie, adempimenti a carico della Giunta Regionale, coperture finanziarie, entrata in vigore. “Una proposta – sottolinea Stefanini – realizzata anche insieme all’associazione Canapa Live e alle università agrarie di Allumiere e Tolfa”.  Nella relazione introduttiva alla proposta di legge si parla della creazione di una rete di istituzioni, associazioni, aziende e sostenitori in grado di creare opportunità di lavoro nell’edilizia, nell’alimentare, nel tessile e negli altri settori interessati alla canapa.

Stefano Mariani

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