La canapa per le “Cene galeotte” nel carcere di Volterra

Giorgio TrovatoSarà la canapa la base del menù che chiuderà il ciclo delle “Cene galeotte” in programma per oggi alla Casa di Reclusione di Volterra (Pisa). Ai fornelli lo chef Giorgio Trovato che nel 2015 ha iniziato una ricerca gastronomica sulla canapa coltivandola nelle campagne senesi.

“Volevo stabilire un percorso che non si limitasse a offrire saltuariamente piatti a base di canapa, ma che aiutasse a capire come sia possibile ottenere prodotti di altissima qualità con una piccola produzione controllata dagli stessi ristoratori”, aveva raccontato a canapaindustriale.it all’inizio di questa avventura, sottolineando che: “Non è semplice lavorare la canapa se si desidera un prodotto di alta qualità. Abbiamo voluto sperimentare in modo autonomo le criticità della coltivazione e della lavorazione della canapa, le diverse tecniche e gli impianti più idonei”.

Calabrese, 44 anni, a Siena dall’età di 18 anni affianca ormai da tempo la sua attività di Executive Chef con quella di Consulting Chef e Food Stylist. È inoltre presidente e docente della Federazione Italiana Professional Personal Chef (Fippc) che include 163 chef in tutta Italia e punta alla qualificazione e valorizzazione di questa figura professionale attraverso corsi di formazione, stage e incontri.

Il menu sarà realizzato con l’indispensabile supporto dei detenuti e l’intero incasso della serata sarà devoluto all’associazione Re.So – Recupero Solidale di Empoli, da anni operativa nella raccolta di prodotti alimentari non più commercializzabili ma idonei al consumo e loro distribuzione alle persone in difficoltà. Il progetto è realizzato con la collaborazione del ministero della Giustizia, la direzione della Casa di Reclusione di Volterra, in collaborazione con la Fisar-Delegazione Storica di Volterra e Unicoop Firenze.

Redazione canapaindustriale.it

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