USA e UK insieme per rendere la coltivazione di canapa più redditizia

Una coltivazione di canapa in Kentucky
Una coltivazione di canapa in Kentucky

Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna uniscono le forze in vista del ritorno massivo delle coltivazioni di canapa. In America, il Paese dove è iniziato il proibizionismo nei confronti della canapa, e che oggi è uno dei pochi Paesi occidentali a vietare formalmente le coltivazioni di canapa industriale, la richiesta di prodotti derivati sta portando ad un aumento delle coltivazioni sperimentali grazie alla domanda crescente i derivati della canapa.

E così l’Università del Kentucky, uno dei Paesi americani che ha una grande tradizione di coltivazione della canapa, ha stretto una partnership con Atalo Holdings Inc., un’azienda con sede a Winchester che si dedica alla ricerca, allo sviluppo ed alla trasformazione di canapa, per realizzare due studi con il fine di rendere le coltivazioni di canapa più redditizie dal punto di vista commerciale.

“L’accordo è un grande esempio di una partnership in cui entrambe le parti traggono vantaggio”, ha detto Rick Bennett, responsabile per la ricerca e direttore dell’Experiment Station Kentucky Agricultural, sottolineando che: “Contribuirà a migliorare  lo sviluppo del settore emergente della canapa industriale nel Kentucky con opportunità economiche e nuovi utilizzi per una coltura storica”.

William Hilliard, CEO di Atalo Holdings, ha invece sottolineato che: “Abbiamo lavorato facendo ricerca sulle caratteristiche di differenti varietà di canapa per la semina, la raccolta, la trasformazione e la commercializzazione. Non vediamo l’ora di lavorare con l’università per portare benefici agli agricoltori e consumatori del Kentucky”.

La collaborazione inizierà con due progetti di ricerca per migliorare le caratteristiche dei semi di canapa. Ling Yuan, professore del Department of Plant and Soil Sciences e direttore del Kentucky Tobacco Research and Development Center coordinerà entrambi i progetti. Tom Hutchens, a capo del settore ricerca dell’Atalo Hemp Research Campus sarà invece il riferimento per Atalo Holdings.

Yuan e la sua squadra cercheranno di migliorare il rapporto pianta maschio-femmina. Ciò potrebbe consentire agli agricoltori di coltivare canapa producendo tutte solo piante maschili o solo piante femminili, a seconda del loro mercato. Le piante maschio in genere sono più adatte per la produzione di fibre e le piante femminili funzionano meglio per le sementi e la produzione di CBD.

Nel secondo studio la squadra di Yuan esaminerà le metodiche per mantenere i semi sulle piante più a lungo. Attualmente, semi su una pianta di canapa matureranno in tempi diversi, e molti semi cadono a terra prima che gli agricoltori li possano raccogliere. Trovare un modo per evitare che vadano persi farebbe aumentare i rendimenti dei produttori.

Redazione canapaindustriale.it

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