La testimonianza di Valerio Zucchini dal World Hemp Congress 2014

World Hemp Congress 2014A fine agosto si è tenuto in Solvenia il World Hemp Congress 2014, evento che ha riunito esperti di canapa industriale provenienti da tutto il mondo che si sono dati appuntamento per fare il punto sulla situazione mondiale e immaginare il futuro del settore. In rappresentanza del nostro Paese, Valerio Zucchini, si è recato in Slovenia per raccontare gli sviluppi della sua CSS 8, macchina per la raccolta agricola che taglia, strippa e andana gli steli e sarà terminata verso la fine del 2014. In attesa della presentazione finale abbiamo contattato Zucchini per capire che aria si respirasse e di cosa si è discusso.

Com’è andata?
Molto bene anche se è stata una manifestazione abbastanza contenuta. Sicuramente il pagamento del biglietto per la partecipazione, oltre alle spese di viaggio e permanenza, hanno influito sulla partecipazione che non è stata altissima. Ad ogni modo è stata registrata la presenza di alcuni dei massimi esperti mondiali riguardo la cannabis industriale e gli eventi sono stati molto seguiti online, grazie alle dirette streaming.

Chi c’era?
C’è stata una buona presenza dei Pesi dell’est a parte i Lituani che sono mancati. Dall’Australia era presente Paul Benhaim, fondatore di Hemp Farm che si occupa di canapa industriale dal 1993 ed è uno dei precursori, a parte i canadesi, riguardo alla produzione di olio derivato dalla spremitura a freddo dei semi di canapa. Poi ci sono stati interventi di Doug Fine, un giornalista che scrive molto di ambiente, canapa e sostenibilità, molto famoso in America, Steve Danks, uno dei pionieri nella diffusione della canapa nel Regno Unito. Poi Daniel Kruse, fondatore di Hempro nel 2002 che è un produttore e distributore dell’intera gamma di materie prime derivate dalla canapa oltre a prodotti alimentari, cosmetici e tessili. E infine Nicolas R. Wagener con un intervento sulle nuove tecniche di estrazione di CBD dalle varietà di canapa industriale.

Tu di cosa hai parlato nel tuo intervento?
Valerio Zucchini World Hemp CongressHo presentato i disegni e i filmati dei primi test della CSS 8 che dovrebbe essere pronta per la fine del 2014. Poi ho sostenuto le mie tesi: per me l’ideale sarebbe quello di cercare una varietà che diano semi per il mercato alimentare e un po’ di canapulo e di fibra, per accontentare tutti. Poi è logico che gli specializzati in un determinato settore abbiano altre attenzioni, ma alcuni mercati sono destinati alle grandi aziende che possono permettersi grandi investimenti. Io immagino un settore più vicino all’agricoltore che guarda al suo modesto reddito e per farlo produce canapa da seme. Il seme può poi essere venduto, o, con un investimento di 5 o 6mila euro per una pressa può preparare direttamente l’olio ad uso alimentare per una produzione a chilometri zero.

Quale sarebbe lo scenario futuro ideale secondo te?
La chimera è quella di trovare una varietà che produca zero THC, tanto CBD e tanto seme, e canapulo e fibra si prende quel che c’è. Anche perché ad oggi in Europa non c’è un vero e proprio mercato della fibra che abbia percentuali di canapulo inferiori al 5% e sia quindi di ottima qualità. In Italia si fanno tanti progetti, c’è tanta gente che dice la sua, tante persone che partono e hanno le idee chiare, ma anche molti sognatori. In tanti restano fermi ad aspettare che arrivino i finanziamenti dallo stato ma è necessario muovere da soli i primi passi.

Mario Catania

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