mercoledì, 24 Aprile 2019

Sardegna: approvati i finanziamenti per rilanciare la coltivazione di canapa

canapa sardegnaLa tanto vituperata pianta di canapa si prende una doppia rivincita: non solo torna ad occupare pian piano il posto che merita nei nostri campi, ma in molti casi lo fa per riparare i danni di un’industria scellerata, che in nome di lavoro e produttività ha creduto di poter calpestare l’ambiente e la salute umana.

Dopo l’esperimento pugliese alla Masseria del Carmine, sul quale vi aggiorneremo a breve, anche in Sardegna prende il via un progetto di tre anni per bonificare i terreni inquinati tramite piantagioni di canapa. Lo prevede la finanziaria 2015 che mette a disposizione 150mila euro di finanziamenti l’anno per tre anni, fino al 2017. Ora ci saranno 60 giorni di tempo per individuare le aree da sottoporre a sperimentazione e mettere in atto le procedure per attivare, implementare e monitorare il progetto.

Sembra dunque che la rinascita green della Sardegna sia sulla strada giusta; ne abbiamo chiesto conferma a Luca Pizzuto (nella foto sotto), consigliere e segretario regionale di SEL, primo firmatario del progetto di legge.

Luca Pizzuto“E’ una bella vittoria – ha raccontato a canapaindustriale.it – che apre strade del tutto nuove per la crescita della nostra Regione in cui si avviano per la prima volta progetti di questo tipo. La direzione sarà sì quella di utilizzare la canapa nei terreni inquinati per le sue doti di fitorimediazione e di assorbimento di metalli pesanti e diossina, ma in generale si tratta di reintrodurre questa coltura”.

Avete già un’idea delle zone in cui si sperimenterà la coltivazione?
Sicuramente a Porto Torres ma anche in altre zone industriali o dove sono presenti terreni incolti.

Qual è il senso di questa iniziativa?
Innanzitutto di provare a rimettere in moto l’economia di una terra depressa e poi il tentativo di farlo con la canapa, che è un prodotto biologico che può dare vita ad una filiera che non produce praticamente rifiuti e dalla quale nascono prodotti biodegradabili. Siamo contrari alle trivellazioni o alla ricerca di petrolio.

Mario Catania

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