Notizie dalle associazioni di marzo e aprile 2015

Abbiamo deciso di creare uno spazio e affidarlo direttamente alle associazioni che si occupano di canapa industriale nel nostro Paese per dare loro la possibilità informare in prima persona sulle iniziative e i progetti che le caratterizzano.

Associazione Canapa Siciliana (ACS)
ACS
Fermamente convinti delle potenzialità dell’isola nell’ospitare una filiera completa della canapa, che vada dalla coltivazione alla lavorazione dei derivati, nasce “MAlaCANAPA”, prima fiera Internazionale del Mediterraneo dedicata a questo straordinario vegetale. Dopo la fiera “IndicaSativa” a Fermo, “Canapa in Mostra” a Napoli e “Canapa Mundi” a Roma, non potevamo rimanere sordi alle richieste di chi già lavora nel settore e, da tempo, reclama un iniziativa finalizzata a far conoscere, anche in Sicilia, tutti i derivati della Canapa. La fiera si terrà il 24, 25 e 26 aprile 2015 presso il centro fieristico “Le Ciminiere”, a Catania: a pochi metri dalle stazioni centrali di treni ed Autobus. Le sperimentazioni effettuate dall’A.C.S. (Associazione per la Canapa Siciliana), in collaborazione con diversi agricoltori, hanno dimostrato che, garantendo condizioni minime necessarie, la canapa cresce rigogliosa in tutta la Sicilia. Da essa potremmo produrre carta, tessuti, materiale edile, cibo, e persino combustibili. Tutti questi derivati non sarebbero semplici sostituti agli stessi prodotti con altre materie prime, ma sarebbero ciò che di meglio possiamo immaginare, e ad impatto zero per l’ambiente. All’interno della fiera: un prefabbricato in “bio-edilizia di canapa”; stand di aziende che producono capi di abbigliamento ed accessori realizzati con l’ottima fibra ricavata dallo stelo della pianta;  spazi dedicati alle associazioni che si occupano di cannabis terapeutica e legalizzazione. Durante i tre giorni, sono previste diverse conferenze, tenute da esperti, per trattare la canapa nelle sue varie sfaccettature. Per maggiori informazioni, visitate il sito: www.malacanapa.it. Vi aspettiamo in Sicilia!

                                                                                                        Dott. Giuseppe Nicosia (vice presidente A.C.S.)

Canabruzzo
CanabruzzoL’Associazione Canabruzzo dopo l’esito positivo del 2014 con Canapa Food, continua l’attività aderendo quest’anno al network dell’Associazione ITACA di Faiete di Cellino Attanasio (TE). Il progetto è Canapa Food 2.0 con prenotazioni al link https://www.produzionidalbasso.com/project/canapa-food-2-0/. Per ogni quota verranno corrisposti 100ml di olio di canapa, 250 grammi di seme decorticato e 500 grammi di farina ottenuti dalla lavorazione del seme raccolto dalla piantagione di 2 ettari effettuati nel comune di Cermignano (TE). Inoltre sono aperte le iscrizioni come “soci” o “soci sostenitori” dell’associazione. Il 28 febbraio si è tenuta una cena a base di olio e farina di canapa abruzzese presso il Circolo Agritipico “La Casetta”. A fine marzo è invece prevista una giornata informativa sulla canapa con le specifiche sulla semina e il raccolto: sarà presente una nutrizionista e diversi imprenditori che porteranno la loro testimonianza riguardo la produzione di semi, olio e farina. A metà aprile ci sarà la festa della semina di Canapa Food 2.0 con assaggio di prodotti a base di canapa… E poi… W poi … W il maialino verde (la canapa).
                                                                                                                                                                        Canabruzzo

Canapa Live
Canapa LiveRiparte quest’anno il progetto “Adotta una Pianta per Salvare il Pianeta” nato nel 2006 in collaborazione con l’Università della Tuscia di Viterbo e in parte finanziato dalla Regione Lazio. E’ stato ideato dalla nostra associazione al fine di reintrodurre la Canapa nell’uso quotidiano come pianta ornamentale a scopo floro-vivaistico al fine di sensibilizzare il territorio e l`opinione pubblica come primo passo importante per rivendicare quello che crediamo un diritto. Negli ultimi anni abbiamo collaborato alla Proposta di Legge, depositata al consiglio Regionale del Lazio e lavorato per la creazione di una rete di istituzioni, associazioni, aziende e sostenitori in grado di creare opportunità di lavoro nell’edilizia, nell’alimentare, nel tessile e negli altri settori interessati alla canapa attraverso l’avvio di un progetto pilota finalizzato alla realizzazione di filiere produttive regionali riguardanti i prodotti realizzabili dalla coltivazione, lavorazione e trasformazione della canapa nonché alla verifica della sostenibilità economica ed ambientale dei relativi processi produttivi.
Canapa Live

Canapa Sarda Onlus
Canapa Sarda
L’associazione Canapa Sarda Onlus dopo un anno dalla sua costituzione, finalmente in questo 2015 inizia il suo operato, presentandosi nel convegno informativo sulla canapa dello scorso gennaio ad Olbia. Grazie al quale, per l’interesse suscitato al pubblico, ha fatto si che l’associazione crescesse di numero, notando così che anche in Sardegna, ci sia una notevole voglia di migliorare. L’intento dell’associazione è quello di creare una filiera locale dai derivati della canapa, incrementando i posti di lavoro e sperando di svegliare un po’ di creatività in tutte le persone, informando e dimostrando i potenziali di questa pianta. Intanto, mentre si organizzano le prime coltivazioni, l’associazione lavora per stringere collaborazioni con varie Università, Enti ed istituzioni; studia i prossimi eventi informativi,tra cui lezioni sul campo per i neo coltivatori; in ambito medico, invece, da origine ad un gruppo di pazienti interessati alla terapia con la Cannabis, cercando di sensibilizzare le istituzioni politiche in un cambiamento legislativo.
Canapa Sarda Onlus

CanaPuglia
CanaPugliaStiamo attraverso un periodo che molti chiamano “di transizione”. Siamo su un percorso che, dopo più di 3 anni di esperienze, lavoro, sacrifici, follia e divertimento, giungerà alla meta che tanti vorrebbero poter visitare. Un luogo in cui un agricoltore, l’ingegnere, un muratore, il medico, un paziente, l’imprenditore, un ricercatore, il precario riuscirà a trovare soluzione per realizzare un’opera. Intanto dalla sinergia tra A.B.A.P. (Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi), ente di alta formazione, C.R.A. , centro ricerche e sperimentazione in agricoltura e Associazione Culturale CanaPuglia, è nata l’idea di offrire a chiunque la possibilità di apprendere preziose nozioni in merito alla coltivazione della Canapa in Puglia e Italia. Il Corso Base per Canapicoltore, alla sua prima edizione in Italia e in programma all’inizio di marzo rappresenta un’importante occasione per acquisire competenza in materia di coltivazione della Canapa, dal punto di vista agronomico e non solo. Inoltre, in collaborazione con A.B.A.P. stiamo portando avanti il progetto di fitorimediazione partito dalla Masseria della famiglia Fornaro con l’obiettivo di estendere le coltivazioni di canapa in tutta la zona che circonda l’Ilva per creare una cintura verde che possa rappresentare un test di verifica scientifico sulle potenzialità intrinseche di questa specie nel tamponare l’inquinamento atmosferico. Da marzo 2015 sarà possibile finanziare il progetto attraverso un’innovativa piattaforma di crowdfunding. Anche tu potrai sostenere una ricerca molto importante con un piccolo contributo!

                                                                                                                                                                        CanaPuglia

Toscanapa
ToscanapaSerge Latouche è un famoso economista francese che da anni sostiene la filosofia della decrescita come soluzione per arginare i problemi ambientali e sociali del nostro tempo. Lo scorso 23 gennaio l’associazione Toscanapa e la città di Volterra hanno ospitato l’economista per un confronto tra la decrescita felice e la canapa industriale (maggiori informazioni su www.toscanapa.com). Il dibattito ha fatto emergere nuovi ed interessanti scenari d’interpretazione: da un lato gli aspetti della decrescita hanno rinnovato il loro valore apparendo sempre più come un ideale percorso di conoscenza di se stessi; dall’altro la risorsa canapa ha manifestato i propri valori in termini di versatilità, sostenibilità ed abbondanza, e le prospettive di una “crescita verde” in armonia con il pianeta che potrebbe svilupparsi. L’iniziativa s’inserisce in un percorso che punta da un lato la valorizzazione del territorio, dall’altro lo studio e la messa a sistema delle molte risorse italiane che ha portato alla creazione del Consorzio M126 Volterra, una nuova ed interessante realtà nel mondo della filiera corta e della canapa industriale, frutto dell’unione di sei aziende volterrane, mosse dal desiderio comune di promuovere il made in Volterra e più in generale il made in Italy. Le attività del Consorzio si concentrano essenzialmente in due macro settori: il primo è la promozione del territorio attraverso la costituzione di una filiera agroalimentare a filiera corta e il secondo è la promozione turistico-culturale della città. Grazie alla collaborazione con partner locali in molte delle attività commerciali del centro storico di Volterra sono già disponibili i seguenti prodotti alimentari a base di canapa: 3 tipi di pasta artigianale (torchietto, tagliatelle e caserecce) ottenute con grano duro di produzione naturale e locale, in differenti percentuali di canapa (10%, 20%, 30% e 10% canapa e 5% ortica, tutti nel formato di 500 g; farina di semola di alta qualità nei formati da 250 g e 500 g; treccine e cantuccini di canapa da 250 g). Sono in corso studi ed esperimenti per ottenere carta, profumi e cosmetici di canapa.

Toscanapa

Versilcanapa
VersilcanapaL’associazione Versilcanapa nasce nel segno della collaborazione e della sinergia e si unisce alle tante persone e realtà che concorrono unite nel volere una rinascita verde industriale italiana. L’obiettivo è la sensibilizzazione nella comunità versiliese sulla storia e il presente di questa pianta in campo industriale. L’idea portante è di esportare il modello nella comunità versiliese, zona per secoli adibita alla canapicoltura e produzione di derivati, soprattutto nel campo tessile, dei cordami e di attrezzature navali. Saranno divulgati e coinvolti i progetti di filiera esistenti ed in espansione sul territorio regionale (filiera corta) e nazionale. Il progetto ha vinto il bando pubblico “I GO” (Impresa Giovani Occupazione) organizzato da UPI Toscana, in partenariato con altri enti regionali. Tra le 25 startup vincenti, Versilcanapa è stata scelta tra le migliori quattro per l’innovazione all’incontro conclusivo tenutosi a Prato lo scorso 11 Dicembre.

                                                                                                                                                                Versilcanapa

Redazione Canapaindustriale.it

Pubblicato su Dolcevita n°57 – marzo/aprile 2015

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