Respinto l’emendamento sulla cannabis light: “Schiaffo in faccia a 12mila famiglie”

L’emendamento sulla cannabis light è stato respinto dalla presidente del Senato Casellati, lasciando un settore con un indotto di 12mila posti di lavoro, nel panico più totale.

Dopo quasi 3 anni di battaglia e vuoto normativo, la politica aveva finalmente avuto il coraggio di proporre una norma che avrebbe garantito tranquillità per gli imprenditori, investimenti dall’estero e il riavvio di un’attività economica con un giro d’affari di decine di milioni di euro. Così non è stato.

“E’ uno schiaffo in faccia a 12mila famiglie e all’agricoltura italiana e per questo vi chiedo di vergognarvi”, ha sottolineato il senatore Matteo Mantero, che ha poi chiesto alla presiedete Casellati “di dimostrare che la sua scelta sia scevra da qualsiasi pressione e di voler mettere in calendario alla prima seduta utile la richiesta d’urgenza sottoscritta da 50 senatori per lavorare alla modifica della legge sulla canapa industriale, richiesta che io ho presentato a luglio. Chiedo l’impegno di metterla a votazione alla prima seduta utile per dare la speranza a questi agricoltori”.

Da quello che riporta Fanpage.it, econdo l’avvocato Giacomo Bulleri, esperto di settore: “E’ una valutazione politica e non tecnica, in quanto l’emendamento era conforme alle esigenze produttive e industriali dello stato, rappresenta uno strappo istituzionale”. Il riferimento è al fatto che avrebbe modificato la legge sulla canapa industriale, una legge prettamente agricola, stabilendo che si possono commercializzati i fiori, che si possono usare tutte le parti della pianta e che il contenuto di THC possa essere al massimo dello 0,5%.

Ora, dopo quest’ennesima schizofrenia della politica italiana, l’unica possibilità è che si torni a discutere in aula delle possibili modifiche alla legge sulla canapa industriale, per ridare la fiducia alle 12mila famiglie di settore e a tutto il paese, che sulle politiche che concernono la canapa, è sicuramente più avanti dei politici che ci rappresentano.

Redazione di canapaindustrriale.it

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