La canapa a km 0 per la riqualificazione energetica di edifici pubblici con fondi europei

La canapa come opportunità per la riqualificazione energetica di edifici già esistenti in modo da migliorarne le prestazioni e dare nuove opportunità alle aziende in un mercato che guarda sempre di più all’ambiente e alla sostenibilità.

“Per la prima volta la comunità europea ha stanziato dei fondi per stabilire e trovare sistemi costruttivi e materiali per l’efficientamento energetico di edifici esistenti, creando delle filiere locali con prodotti reperibili in un raggio d’azione di un massimo di 150 chilometri”. Lo spiega il geometra Walter Perisello, titolare dell’azienda “Calce legno canapa” che si è posta come capofila di questo interessante progetto in provincia a Cuneo.

“La provincia di Cuneo la gioca da padrone per diversi fattori geografici: coltiviamo la canapa da centinaia di anni, abbiamo le foreste di abete e larice in Valle Stura di altissima qualità per la legna, e anche le cave e la calce adeguata”.

Si tratta del progetto europeo Eco-Bati che prevede la riqualificazione energetica di quattro edifici pubblici: oltre alla sede della Camera di commercio di Cuneo (che è cantiere pilota), anche la sede della Scuola Edile di Boves, la sede della Camera di commercio delle Riviere di Liguria, e l’edificio di proprietà della Chambre de Metiers a Nizza in Francia.

“La Camera di commercio con il progetto Alcotra Eco-Bati, e in particolare attraverso la realizzazione del proprio cantiere pilota, vuole accompagnare le tante piccole e medie imprese del comparto edile e impiantistico alla riqualificazione energetica, per essere competitive in un mercato che, dopo anni di crisi, oggi intravede nuove e interessanti opportunità nella necessità di conversione ambientale e di efficientamento energetico del patrimonio immobiliare”, ha sottolineato il presidente Ferruccio Dardanello spiegando che: “Con questa iniziativa abbiamo dato applicazione agli appalti verdi, introdotti dal legislatore su impulso europeo, per contribuire a costruire un futuro sostenibile”.

“Si tratta di una sfida non da poco perché un conto è costruire un edificio da zero e un conto è lavorare sull’esistente. L’involucro esterno è stato realizzato con montanti in legno dentro cui viene versata una miscela di calce, legno e canapa. A completamento verrà fatta la sostituzione dei serramenti dall’alluminio al legno, cercando alte prestazioni energetiche”, ha poi concluso l’architetto Alice Lusso.

Redazione di canapaindustriale.it

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