CBD e Novel Food: il governo tedesco si schiera con la EIHA

“I prodotti alimentari contenenti parti della pianta di canapa non sono in linea di principio Novel Food ai sensi dei regolamenti UE”: la posizione della EIHA sull’inserimento del CBD nei cibi è stata condivisa anche dal governo tedesco.

“Per l’industria alimentare tedesca della canapa questa dichiarazione del governo e del ministero è una pietra miliare importante”, ha sottolineato Daniel Kruse, presidente di EIHA.

Il motivo è che il governo federale tedesco e il Ministero Federale dell’Alimentazione e dell’Agricoltura (BMEL) hanno approvato il punto di vista dell’associazione, facendo esclamare al presidente Kruse di aver raggiunto “”un successo rivoluzionario nella discussione sul commercio e la vendita di prodotti contenenti CBD”.

Come sottolinea Hemp Today l’EIHA ha detto che ora resta da vedere se un’altra agenzia tedesca, l’Ufficio federale per la protezione dei consumatori e la sicurezza alimentare (BVL), modificherà e correggerà una precedente pubblicazione sulla CBD che l’EIHA e le parti interessate tedesche hanno sostenuto non sia corretta.

E’ un passaggio importante alla luce dei continui sforzi degli stakeholder europei per chiarire le regole riguardanti gli estratti di canapa, compreso il CBD, nell’UE, senza dimenticare che la Germania è il più grande mercato in Europa.

Secondo la EIHA: “La BVL deve distinguere tra gli estratti con l’intero spettro naturale dei cannabinoidi contenuti nella pianta di canapa da un lato e i prodotti arricchiti con isolati o con cannabinoidi dall’altro. Altrimenti ci sarà ancora più incertezza per l’industria alimentare della canapa e per i consumatori in Germania”.

Una posizione simile a quella di Federcanapa, che aveva protestato sottolineando che: “L’Unione Europea ha deciso di inserire i fiori di canapa, il CBD e i cannabinoidi in genere, compresi gli estratti, nell’elenco dei cosiddetti “novel food”, ossia quei “nuovi” alimenti che necessitano di un iter autorizzativo lungo e notevolmente costoso per essere riconosciuti come tali. Secondo Bruxelles infatti non sarebbero state presentate prove sufficienti di una tradizione d’uso alimentare della canapa anteriore al maggio 1997. Una simile motivazione è smentita da documenti che attestano l’uso della canapa e dei fiori di canapa come alimento almeno da alcuni secoli, quantomeno in Italia”.

Redazione di Cannabisterapeutica.info

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