EIHA: presentata la domanda per il CBD come Novel Food alla FSA del Regno Unito

2 Marzo 2021 | Alimentare

“EIHA projects GmbH, insieme a ChemSafe, il nostro fornitore scientifico, sono lieti di annunciare che abbiamo presentato le domande Novel Food per l’isolato naturale di CBD e Full Spectrum; rispettando pienamente la scadenza della FSA”.

E’ l’annuncio della EIHA, associazione europea per la canapa industriale, che ha sottolineato di aver presentato domanda alla FSA, l’ente regolatore della Gran Bretagna, per proporre i prodotti europei anche sul quel mercato.

“Oltre al pacchetto di studi tossicologici già progettato e pianificato da dal Consorzio, focalizzato sulla valutazione della sicurezza dei suoi nuovi prodotti alimentari, EIHA ha anche deciso di rafforzare le applicazioni offrendo più dati completi su sei anni di test per sostenere il profilo analitico e la stabilità dei nostri prodotti sul mercato”, fanno notare inoltre dall’associazione.

Il riferimento è al consorzio creato nell’estate del 2020 proprio dalla EIHA, per permettere alle aziende di presentare domanda per l’iscrizione dei prodotti a base di CBD in forma associata. Essendo infatti considerati come Novel Food i prodotti alimentari che lo conterranno, bisogna presentare una domanda ad hoc, e l’associazione ha calcolato che per registrare in Europa un singolo prodotto il costo totale è compreso tra i 350 e i 500mila euro.

“Il consorzio EIHA Novel Food è attualmente sostenuto da 183 partner“, continuano a raccontare dall’associazione, “e altri nuovi arrivati si uniscono ogni giorno. Ora che la domanda è stata presentata alla FSA, il prossimo passo è quello di intraprendere la presentazione all’EFSA (l’autorità europea per la sicurezza dei cibi, ndr), con l’obiettivo di assicurare i prodotti sul mercato dell’UE”.

Lorenza Romanese, direttrice generale della EIHA, ha messo l’accento sul fatto che: “Questi ultimi mesi sono stati frenetici e impegnativi, ma posso assicurarvi che ogni singolo minuto speso in questo progetto ne è valsa la pena. Da quando siamo tornati da Natale, abbiamo accolto 50 nuovi partner del Consorzio, molti dei quali PMI. I fatti parlano da soli: gli operatori della canapa vogliono essere conformi alle regole del mercato e sono disposti a fare la loro parte e a prendere le misure necessarie per soddisfare i requisiti. Un mercato unito, professionale e sicuro del prodotto derivato dalla canapa è ciò di cui questo settore ha bisogno, e noi siamo sulla strada giusta”. Per concludere ha sottolineato che: “Va da sé che sono estremamente orgogliosa del lavoro che svolto dalla Novel Food Task Force e dello sforzo sostenuto e della fiducia dei nostri membri. Non facciamo promesse vincolanti. Siamo qui per fare del nostro meglio, e fare del nostro meglio significa fornire i dati più completi e le prove prove basate sulla scienza a sostegno della nostra richiesta congiunta. Inoltre, siamo in contatto diretto con le autorità per assicurare una cooperazione attiva ed efficace”.

Redazione di Canapaindustriale.it

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