La canapa come nuova protagonista dell’abbigliamento tecnico da montagna

29 Marzo 2021 | Tessile

L’Italia è stata per decenni il primo produttore di canapa industriale a uso tessile al mondo, sia per quantità che per qualità della produzione. Con l’arrivo del fast fashion e con la diffusione dei materiali sintetici, però, lo scenario è mutato velocemente e le aziende hanno abbandonato questa pianta dalle mille risorse.

Complici i suoi numerosi punti di forza e la maggiore sostenibilità ambientale, però, oggi stiamo assistendo a un ritorno alla tradizione, con un numero sempre maggiore di aziende che decidono di puntare sulla canapa per nuove linee di abbigliamento.

Tra queste c’è SALEWA, azienda altoatesina specializzata in attrezzatura e abbigliamento tecnico da montagna progettato sulla base di elevati standard ambientali e sociali, che ha dato vita ad Alpine Hemp, una tecnologia pensata e creata per realizzare nuove collezioni e line utilizzando la canapa.

Per saperne di più abbiamo intervistato Christine Ladstätter, responsabile prodotti e innovazioni speciali dell’azienda.

Da dove è nata l’idea di creare una linea di abbigliamento funzionale usando la canapa come materia prima?
Nel 2016 abbiamo utilizzato per la prima volta questa fibra per realizzare pantaloni da arrampicata e nel 2017 abbiamo avviato e sviluppato uno studio di fattibilità in collaborazione con i nostri colleghi del CSR. Come parte dello studio, siamo riusciti a sviluppare e sottoporre a test svariati materiali, valutandone l’uso per la creazione di abbigliamento sportivo di montagna Salewa e, parallelamente, abbiamo studiato come si è sviluppata la canapa industriale nel tempo, individuando vari progetti che ci hanno dato l’opportunità di comprendere meglio la materia prima stessa. Lungo tutto il percorso abbiamo attribuito grande importanza alla catena del valore e al potenziale per ricavare fibre sostenibili, con inquinamento chimico ridotto o pari a zero, così come anche alla prospettiva di lavorare con una pianta in grado di crescere alle nostre latitudini, due aspetti per noi fondamentali.

Perché avete scelto proprio la canapa per i vostri prodotti? Quali vantaggi dà il nuovo tessuto ripstop Alpine Hemp rispetto alle altre fibre naturali o sintetiche comunemente utilizzate?
La fibra di canapa è altamente traspirante e isolante ed è in grado di trattenere molta aria, garantendo così una protezione efficace contro il raffreddamento e il surriscaldamento, ma senza rinunciare alla freschezza, fondamentale durante l’attività fisica. La fibra, inoltre, ha la proprietà di assorbire l’umidità e di rilasciarla nuovamente e, quindi, pur non essendo di per sé elastica, una volta indossata diventa morbida proprio grazie all’umidità, perdendo la sua naturale struttura legnosa. Ultimo, ma non meno importante, la canapa è considerata una delle fibre naturali più robuste e, quando bagnata, diventa ancora più resistente agli strappi: una qualità molto apprezzata nell’abbigliamento da arrampicata e montagna.
Unendo queste caratteristiche ad altre fibre, come nel caso del nuovo tessuto ripstop Alpine Hemp, siamo in grado di soddisfare criteri importanti per l’abbigliamento sportivo da montagna e di ottenere un convincente equilibrio tra peso, elasticità, comfort e durata del prodotto. I pantaloni da arrampicata realizzati in ripstop Alpine Hemp, per esempio, sono prodotti con una miscela di fibre di canapa e poliestere riciclato.

Qual è la risposta degli atleti che hanno provato le nuove proposte realizzate con il tessuto ripstop Alpine Hemp?
La collezione Alpine Hemp è il risultato di un approfondito lavoro di ricerca e sviluppo e di un’ampia attività di collaudo svolta assieme ad alpinisti, atleti professionisti e guide alpine. I feedback sono tutti positivi e gli atleti hanno potuto sperimentare e confermare il comfort e la praticità della nuova tecnologia, oltre che la traspirabilità e la resistenza. Anche in situazioni di sforzo e dove normalmente l’abrasione data dal contatto con attrezzature e pareti mette a dura prova i materiali, infatti, la tecnologia Alpine Hemp si è rivelata estremamente resistente e molto valida.

Attualmente la materia prima proviene dalla Cina. Come procede l’attività di sviluppo?
Per realizzare una coltivazione nelle Alpi, siamo in trattativa con i consulenti agricoli in Alto Adige e Tirolo, oltre che con il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg. Inoltre, interagiamo con aziende e istituti interessati all’utilizzo e alla ricerca della canapa come pianta e fonte di materie prime. Il 10% delle vendite generate nel 2021 con la prima collezione Alpine Hemp, inoltre, sarà investito nella coltivazione locale.
Nella primavera del 2019, abbiamo coltivato due piccoli campi nella provincia di Bolzano e questo ci ha consentito di veder crescere la pianta e apprendere qualcosa di più. Il primo raccolto si è rivelato emozionante: abbiamo tagliato gli steli, maciullandoli e pettinandoli con vecchi attrezzi tradizionali della zona, così da poter toccare con mano le fibre.

Di quali partner ha bisogno l’azienda per realizzare a lungo termine il progetto Alpine Hemp in Alto Adige? A che punto siete attualmente?
Per far sì che Alpine Hemp possa essere utilizzata in modo efficiente a lungo termine in Alto Adige o Tirolo, contiamo sull’interesse e sull’entusiasmo degli agricoltori che, alla fin fine, lavoreranno e sperimenteranno questa coltura. Ci sono già alcuni agricoltori interessati. Per fare un esempio, coloro che lavorano con i fiori per gli oli di cannabidioli (CBC) e i cosmetici, e con i semi che, essendo ricchi di proteine, sono utilizzati come farina o per ricavare l’olio di canapa.
Le aree agricole disponibili in Alto Adige per l’agricoltura alternativa non sono abbastanza estese per garantire grandi raccolti, tuttavia, l’interesse degli agricoltori sta crescendo, poiché la canapa è un’ottima coltura alternata e, come pianta a radicazione profonda, rigenera il terreno. Inoltre, la pianta produce una notevole biomassa in tempi brevi, necessita di poca acqua e l’uso di pesticidi può essere quasi completamente eliminato.
Un altro aspetto da considerare è la necessità di un’industria alimentare che sia interessata alla realizzazione della coltivazione della canapa in Alto Adige. Per il settore edile, invece, c’è un’azienda edile (Schönthaler) che offre il mattone in calcecanapa e siamo in contatto per la realizzazione del progetto locale. Gli agricoltori hanno poi ovviamente la possibilità di ricavare valore dai fiori e di generare un’elevata resa con la coltivazione. Abbiamo stretto una relazione di scambio attivo con un gruppo di lavoro dedicato al tema, per sviluppare piani e prodotti in Alto Adige e Tirolo. Ci sono anche progetti tessili in altri paesi, tra cui la Germania e la Svizzera.

Quali sono i vostri progetti per il futuro, relativamente all’utilizzo della canapa?
L’impegno del nostro reparto R&D mira a utilizzare la canapa come parte integrante dei prodotti SALEWA. L’obiettivo è quello di sostituire poliestere e cotone con la canapa, dal momento che produrre con questa fibra si sta dimostrando più efficiente e sostenibile. Questo ci consentirebbe di ridurre la quantità di fibre sintetiche e microplastica nelle nostre collezioni. Dal momento che cresce a tutte le latitudini in Europa, inoltre, questa pianta ci offre l’opportunità di pianificare la creazione di valore e di esperienza in loco. La fibra è disponibile industrialmente in Europa soltanto dal 2019 e, sin da allora, lavoriamo allo sviluppo di filati e ovatte con una fibra di canapa coltivata in Germania e lavorata sul posto.

Martina Sgorlon

Le testimonianze degli atleti 

Simon Gietl (atleta e scalatore)
“I pantaloni erano molto comodi a contatto con la pelle. Anche dopo un’attività intensa e aver sudato, non hanno iniziato a rimanere attaccati o a limitare la libertà di movimento. I pantaloni erano davvero comodi, li ho indossati tutto il giorno (prima, durante e dopo l’arrampicata)”.

Anna Stöhr (atleta scalatrice)
“Ho indossato i pantaloni di canapa mentre arrampicavo su vie sportive e vie di più tiri nelle giornate calde e molto calde. Il materiale non ha avuto problemi con l’abrasione sotto la mia imbracatura o alle ginocchia durante i movimenti a passo alto. Mi piace il fatto che ti dimentichi di averli addosso. Molte fibre sintetiche si sentono un po’ sgradevoli sulla pelle. Questo tessuto per pantaloni è molto più bello da indossare. Il tessuto era super traspirante e arioso. Lascia passare la brezza, quindi non sudi troppo anche quando fa molto caldo”.
Egon Resch (Responsabile ricerca e sviluppo e guida alpina)
“Ho trovato il tessuto molto comodo da indossare sulla pelle. Anche quando stavo lavorando sodo, non diventava umido o appiccicoso. Ho indossato i pantaloni e li ho usati anche per lo yoga e il tempo libero”.

Eline Le Menestrel (atleta e scalatrice)
“Apprezzo sia l’idea sia i valori che hanno ispirato la collezione Alpine Hemp. Come climber ritengo importante che vengano sviluppati nuovi tessuti con alte prestazioni e alti standard di sostenibilità”.

Mark McCarthy (Sales Manager UK e scalatore)
“Dopo numerose spedizioni al Salewa Cube (palestra di arrampicata) e incontri in alta quota al 7 ° piano, ho concluso che il tessuto dei pantaloni di prova era molto morbido ed elastico. Si sentiva molto a suo agio sulla pelle, si asciugava rapidamente e offriva grande libertà di movimento. I pantaloni sembravano molto eleganti e sono sicuro che devono aver attirato molta attenzione da parte dei membri femminili della squadra. Li consiglio vivamente. ”

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