Canapa in Lituania: cambiare la legge, utilizzare tutta la pianta e aprire un mercato da 100 milioni

1 Luglio 2021 | Economia e politica

Il Parlamento della Lituania ha da poco approvato una serie di emendamenti alla legge sulla canapa che puntano a consentire la produzione e la vendita di prodotti da tutte le parti della pianta. La piena legalizzazione della canapa industriale potrebbe portare il settore a 100 milioni di euro di vendite, secondo i promotori delle modifiche alla legge.

“Siamo uno dei più grandi coltivatori di canapa industriale dell’UE. Ora non saremo solo in grado di esportare materie prime, ma anche di produrre prodotti CBD e creare posti di lavoro a valore aggiunto in Lituania”, ha detto Mykolas Majauskas, il politico del partito conservatore che ha proposto le modifiche, che sono ora in attesa della firma del presidente Gitanas Nausėda.

Utilizzare tutta la pianta: il futuro della canapa in Lituania

Secondo Hemp Today, “gli emendamenti, adottati il 20 maggio dal ministero dell’Agricoltura, completano una legge esistente del 2014 che regola la coltivazione della canapa. Legalizzerebbe la produzione e la vendita di prodotti derivati da varietà certificate di canapa industriale che non superano lo 0,2% di THC quando le piante sono sul campo”. Secondo la legge attuale, solo i prodotti alimentari contenenti o derivati dai semi di canapa sono legali, oltre a quelli provenienti dal fusto della pianta, mentre il CBD è tecnicamente vietato.

Tomas Lunskis, amministratore delegato della società lituana di canapa Hempspot, dopo aver sottolineato che ad oggi il 100% della loro produzione di canapa viene esportato, ha spiegato che: “La nuova legislazione crea nuove opportunità di lavoro in questi tempi difficili. Mette anche un nuovo paese sulla mappa europea dove sia la coltivazione che la produzione sono permesse”. I campi di canapa in Lituania si sono ridotti a poco più di 5mila ettari nel 2020, con 717 campi registrati e un calo del 42% rispetto al 2019.

Canapa e CBD: un cambiamento a livello europeo

Da Hemp Today fanno poi notare come il cambiamento stia avvenendo a livello europeo. “I paesi dell’UE sono in procinto di adeguare le loro leggi e regolamenti secondo una decisione della Corte di giustizia europea, che ha stabilito in un caso francese che il CBD derivato dalla canapa non dovrebbe essere considerato un narcotico, e che il composto dovrebbe essere libero per il commercio tra gli stati membri dell’UE”, scrive la testata puntualizzando che: “Quella sentenza ha anche portato la Commissione europea a ribaltare la sua precedente posizione secondo cui la canapa dovrebbe essere considerata un narcotico negli stati dell’UE”.

Redazione di Canapaindustriale.it