Droni, blockchain e app per la gestione delle coltivazioni: le tecnologie applicate alla canapa

28 Settembre 2021 | Canapicoltura e infiorescenze

La chiamano “Smart Farming” ed è l’agricoltura intelligente che sfrutta le nuove tecnologie per migliorare i processi e i risultati della coltivazione. Oggi, questa tecnologia agricola sta plasmando anche il futuro del settore della canapa e della cannabis. Ecco come.

Il mercato della canapa e l’importanza delle nuove tecnologie

Abbigliamento, materiali per la bioedilizia, biocarburanti, carta, alimenti, medicinali. La canapa è una pianta dalle mille risorse utilizzata nei settori più disparati. Sfruttare al meglio le sue potenzialità e gli spazi agricoli significa quindi posizionarsi con intelligenza all’interno di un mercato globale che, secondo le stime, potrebbe raggiungere i 27 miliardi di dollari entro il 2028.

Per farlo ci si può affidare alle nuove tecnologie e agli strumenti della Smart Farming: droni, blockchain e app.

L’utilizzo dei droni per la coltivazione della canapa

I droni sono strumenti fondamentali quando si parla di Smart Farming: dal “crop scouting”, ossia il cercare appezzamenti di terreno che rispondano alle proprie esigenze in termini di dimensioni, forma e topografia; fino alla mappatura dei terreni, per consentire ai singoli agricoltori di conoscere nei minimi dettagli le proprietà e, soprattutto, di farlo in modo rapido ed efficiente analizzando composizione, drenaggio o erosione in pochi minuti.

Per la coltivazione della canapa, nello specifico, l’utilizzo di un drone può aiutare a decidere la distanza a cui posizionare, per la massima resa, ciascun seme, quali nutrienti sono necessari a seconda della composizione del terriccio o quali aree richiedono il controllo dell’erosione effettuando le analisi e le misurazioni necessarie senza costringere i coltivatori a sradicare o rovinare le piante. Identificando questi problemi in anticipo non solo si riducono gli sforzi, ma anche le spese e il tempo impiegato e, grazie alla tecnologia, le decisioni vengono prese sulla base di dati rapidi e concreti, eliminando così errori grossolani.

L’importanza delle tecnologie blockchain

Non solo, ai droni si aggiungono le altre tecnologie che permettono di tracciare una pianta di canapa, dal seme alla vendita del prodotto finale, in modo semplice e veloce.

Man mano che l’industria della canapa matura, infatti, alcune aziende stanno iniziando a fare affidamento sulla tecnologia blockchain per assicurare ai clienti che i prodotti che stanno acquistando contengano ciò che viene pubblicizzato e per fornire loro le informazioni sulla loro origine. Una soluzione, questa, già utilizzata e sfruttata nel settore specifico della cannabis e dei suoi derivati per garantire la qualità del prodotto finale e fornire certezze ai consumatori.

L’importanza delle applicazioni

Ultime, ma non meno importanti, le applicazioni a disposizione degli agricoltori per tracciare e memorizzare lo stato delle coltivazioni e per avere sempre a portata di mano tutte le informazioni sul proprio raccolto.

Le app, disponibili sia per i dispositivi mobili che per quelli fissi, permettono di monitorare le condizioni climatiche, i flussi di lavoro di coltivazione e produzione, l’etichettatura e le vendite e, spesso, di creare dei veri e propri diari digitali di coltivazione per pianificare attività come irrigazione o fertilizzazione del suolo.

La tecnologia applicata alla coltivazione della canapa: l’esempio di xFarm

Tra le aziende che hanno dato vita ad applicazioni di Smart Farming c’è xFarm, l’app intuitiva per l’agricoltura creata da agricoltori e disegnata su misura per il settore agrario, che punta a coprire tutte le necessità delle aziende in modo intelligente e integrato. Focus principale la semplicità di utilizzo, l’intuitività e la completa adattabilità alle realtà agricole.

“xFarm è una società che punta alla digitalizzazione dell’agricoltura, fornendo strumenti innovativi che possono affiancare gli imprenditori agricoli e gli attori della filiera agroalimentare nella gestione delle loro aziende”, spiega Matteo Vanotti, co-founder e CEO di xFarm. “L’ecosistema digitale xFarm si sviluppa su tre pilastri principali: la piattaforma, i sensori ed i servizi per gli stakeholder. La piattaforma è un Farm Management Information System, cioè un’applicazione utilizzabile sia da pc che da smartphone che copre a 360° le aree di qualsiasi azienda agricola. Sono infatti presenti funzioni riguardanti l’amministrazione aziendale, la burocrazia, la gestione finanziaria, l’agronomia, la sostenibilità, l’agromeccanica e l’agricoltura di precisione. L’obiettivo di questo prodotto, disegnato su misura per gli agricoltori moderni, è coniugare in un unico semplice strumento tutte quelle discipline che normalmente troverebbero luogo in software complessi e separati”.

Fra le tante colture a disposizione c’è anche la canapa, per la quale sono disponibili delle soluzioni ad hoc già testate. “Nello specifico, vista la particolare rilevanza della gestione dell’irrigazione per la canapa, è disponibile il modulo irrigazione che consente di gestire al meglio gli interventi irrigui, aumentando l’efficienza ed evitando lo stress delle piante. Inoltre, vista la sempre maggior attenzione per gli aspetti della tracciabilità, attraverso la blockchain siamo in grado di garantire la totale trasparenza della filiera”, aggiunge Vanotti.

Parallelamente, inoltre, xFarm offre dispositivi IoT, come stazioni meteo e sensori ambientali, che permettono di monitorare i parametri in campo per elaborare consigli avanzati attraverso modellistica previsionale ed è per questo che può rivelarsi un ottimo strumento non solo per gli agricoltori, ma anche per tutti gli attori della filiera agroalimentare. xFarm, infatti, può essere usata per progetti di filiera, tracciabilità alimentare, aumento della sostenibilità e monitoraggio delle produzioni, aumento dei servizi offerti ai propri soci/clienti e molto altro. È infatti possibile collaborare con xFarm per avviare progetti di digitalizzazione, in cui l’azienda si presta come Technology Partner a fianco di tutte quelle attività che credono nelle potenzialità della tecnologia. La piattaforma, i sensori e i servizi B2B possono inoltre essere erogati in white-label, permettendo alle aziende di personalizzare i prodotti con il proprio brand.

“A fine 2020 xFarm contava più di 30.000 aziende agricole iscritte ed è in rapida crescita: questa è la prova di un prodotto in grado di attrarre gli agricoltori, poiché disegnato secondo le loro necessità e di semplice utilizzo. xFarm crede nell’importanza della tecnologia in agricoltura e la sua mission è rendere disponibili strumenti efficienti e avanzati in modo semplice e alla portata di tutti”, conclude Matteo Vanotti.

Martina Sgorlon