Salvini querelato per diffamazione per le sue frasi sui canapa shop

Matteo Salvini è stato querelato per diffamazione dalla coraggiosa titolare di un canapa shop, oltre che mamma, che ha reagito in questo modo alle recenti prese di posizione del ministro dell’Interno.

“Non si tratta di coraggio, ma di coscienza”, ha spiegato la titolare a Fanpage.it, sottolineando che non si capacita come “un ministro che fa parte di un partito che ha rubato 49 milioni di euro, diffami delle attività completamente legali che portano soldi e contribuiscono a creare indotto e posti di lavoro”.

Secondo la titolare della Weedoteca di Budrio, in provincia di Bologna, ci sono numerosi altri commercianti che stanno seguendo la sua iniziativa, querelando a loro volta il ministro dell’interno.

Come abbiamo già raccontato, tutto ha inizio durante la campagna elettorale per le lezioni europee, quando la destra, e Salvini in particolare, si sono accaniti contro la canapa, arrivando a dire che un negozio su due sarebbe dedito allo spaccio e che li avrebbe chiusi uno a uno.

Il fine di questa iniziativa, secondo Gessica è che “la gente, invece che pensare alla canapa con i vecchi dogmi che ci sono stati inculcati, inizi ad informarsi senza essere in balia della disinformazione. Il nostro è un grido di protesta, siamo qui per mano tutti uniti e nessuno può permettersi di diffamarci e passarla liscia”.

Redazione di canapaindustriale.it

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